Travudion (tradizionale – Martino) è un brano presente nell’album Nesci Suli e, con un diverso arrangiamento, in Razza Marranchina – il popolo racconta.

Travudion è una commovente ballata in grecanico puro, che sintetizza il lavoro di ricerca e di sopraffina eleganza nella rielaborazione dei suoni e dei ritmi popolari.”
(Antonio Amodei ‘il Quotidiano”)

Caspedda, den su poni i cardìa
choronda to stavrò ti ambrò mu pai?
Ecì me perru stin Ajo Maria,
sti sepurtura pu kanena agapai.

Eci me clivu me poddà clidìa
ce ecitte nossu den eguenno mai.
Esu ti pai ce èrchese spitìa,
rizze mu ajo nerò an me agapai.

Ragazza, non ti fa male il cuore
Vedendo la croce che avanti va?
Lì mi portano alla santa maria,
nella sepoltura dove nessuno vuole andare.

Lì mi chiudono con molte chiavi
E da lì dentro non uscirò mai più.
Tu che vai e vieni spesso,
porgimi dell’acqua santa, se mi ami.

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